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Il sito "Banim" e'
stato creato per assistere le famiglie dei soldati
rapiti nella battaglia per la liberazione dei loro
figli:
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Il 25 Giugno 2007, esattamente un anno dopo il
rapimento di Ghilad, Hamas ha diffuso una
cassetta audio nella quale si sente la voce del
soldato rapito che chiede un impegno del Governo
israeliano per portare al suo rilascio. Si
tratta del primo segnale di vita tangibile che
si è avuto dal rapimento di Ghilad. |
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Per ascoltare l’audio (in ebraico)
clicca qui. |
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Per la traduzione in italiano delle parole di
Ghilad
clicca qui. |
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Il 9 giugno 2008, è arrivata una lettera da
parte di Ghilad. Per leggerla,
clicca qui. |
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Il rapimento di
Ghilad Shalit
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Il 25
Giugno 2006 alle 5:40 del mattino, alcuni
guerriglieri palestinesi hanno attraversato il
confine nel sud della Striscia di Gaza, passando
per un tunnel scavato nei pressi di "Kerem
Shalom". Infiltratisi in Israele, hanno
attaccato una postazione militare dell’esercito
israeliano, situata in territorio sovrano
dello Stato di Israele |
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Il
gruppo, che contava otto palestinesi armati, si
è spinto attraverso il tunnel in territorio
israeliano per un centinaio di metri,
suddividendosi poi in tre squadre. Una delle tre
squadre ha attaccato, sparando, un veicolo
blindato dell’esercito, che fortunatamente era
vuoto, non provocando così vittime..
Una
seconda squadra ha invece attaccato una
postazione di truppe di pattugliamento del
deserto. Nell’assalto sono stati usati esplosivi
e armi leggere, che hanno portato al ferimento
di tre soldati.
Contemporaneamente, è stato sparato almeno un
missile e sono state lanciate delle bombe a mano
contro un carro armato situato nelle vicinanze.
Sul carro armato si trovavano quattro soldati,
tra cui Ghilad Shalit. Il missile ha colpito la
parte posteriore del carro armato, provocando il
ferimento dei quattro soldati che si trovavano
al suo interno: il comandante e un altro soldato
sono morti. Un terzo soldato è rimasto ferito.
Ghilad Shalit, il quarto soldato che si trovava
nel carro armato, è stato ferito a una spalla e
a un braccio, è stato prelevato dall’interno del
carro dai terroristi e trasportato nei territori
della Striscia di Gaza.
I
sequestratori di Shalit fanno parte delle
Brigate Izzedin al-Qassam, del Comitato di
Resistenza del Fronte Popolare e della Jihad
Islamica..
Ad
oggi, non si è a conoscenza dello stato di
salute di Ghilad.

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Ghilad
Ghilad (22 anni), figlio di Aviva e Noam, ha due
fratelli: Yoel e Hadas. Nato a Naharia, dall’età
di due anni è cresciuto a Mizpè Hilah. Ha
terminato con lode il liceo scientifico. Ghilad
ama in particolare la matematica e lo sport. Si
è arruolato nell’esercito alla fine del luglio
2005, nell’unità di corazzata, seguendo le orme
del fratello Yoel, congedatosi circa un anno fa.
Ghilad è un ragazzo buono, tranquillo e
introverso. Un sorriso timido e un po’ titubante
illumina quasi costantemente il suo viso. Ghilad
ama il prossimo e si dimostra sempre volenteroso
di aiutare.
Dal giorno dell’attacco da parte dei terroristi,
avvenuto domenica 25 giugno 2006 a “Kerem
Shalom”, Ghilad si trova a Gaza nelle mani di
Hamas.
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Il 25 Giugno 2007, esattamente un anno dopo
il rapimento di Ghilad, Hamas ha diffuso una
cassetta audio nella quale si sente la voce
del soldato rapito che chiede un impegno del
Governo israeliano per portare al suo
rilascio. Si tratta del primo segnale di
vita tangibile che si è avuto dal rapimento
di Ghilad. |
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Per ascoltare l’audio (in ebraico)
clicca qui. |
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Per la traduzione in italiano delle parole
di Ghilad
clicca qui. |
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Il 9 giugno 2008, è arrivata una lettera da
parte di Ghilad. Per leggerla,
clicca qui. |
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Fondazione "Keren Maor – Veshavu
Banim Legvulam"
La Fondazione è
stata creata per assistere le famiglie dei soldati
rapiti nella battaglia per la liberazione dei figli.
La
Fondazione ha lo scopo di raccogliere fondi per
promuovere e contribuire a finanziare le attività
intraprese dalle famiglie in Israele e nel mondo.
I fondi
sono gestiti dall’avvocato Yaakov Neeman, che
assiste le famiglie nella loro lotta.
E’
possibile donare alla Fondazione “Banim” tramite
carta di credito, assegno o bonifico bancario:
Per donare con carta di credito tramite server
sicuro clicca qui (in inglese)
Per donazioni tramite server sicuro – carte di
credito israeliane, clicca qui (in ebraico)
Gli
assegni vanno intestati a – Keren Maor Veshavu Banim
Legvulam
Indirizzo
per l’invio degli assegni:
Law office Yaakov
Neeman, to “Keren Maor” (Moria Ketz)
Beit Asia, Weizman
street 4
Tel Aviv, 64239
Israel
Coordinate bancarie per bonifici:
Bank U,
number 26
Branch 101, Tel Aviv
Account number:
840661
SWIFT
code: IGBT ILIT
La
Fondazione è riconosciuta dall’Ufficio delle imposte
sul reddito secondo l’articolo 46.
La
ricevuta della donazione, ai fini della detrazione
fiscale, verrà rilasciata dall’Ufficio dell’avvocato
Yaakov Neeman.

Petizione per la
restituzione dei soldati rapiti
Noi, i
sottoscritti, chiediamo al Governo dello Stato
d’Israele e al suo Primo Ministro, Ehud Olmert, di
porre in essere ogni azione possibile e con ogni
mezzo necessario, affinché Ghilad venga liberato al
più presto dalla prigionia
Ci aspettiamo che il Governo israeliano si attivi in
maniera sollecita, investendo tutti i mezzi
necessari, affinché Ghilad possa al più presto
tornare a casa, dalla sua famiglia, e venga così
rispettato il passaggio biblico “Ve’shavu banim
le’gvulam” – “E torneranno i figli nei loro confini”
Clicca qui per firmare la petizione

Iniziative principali
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Le famiglie e cittadini d’Israele e di tutto il
mondo si stanno mobilitando incessantemente per
giungere alla liberazione di Ghilad.
Le
famiglia Shalit si incontra continuamente con
personalità influenti, in Israele e nel mondo,
per fare in modo che Ghilad venga liberato il
prima possibile.
In
molte città israeliane si sono tenute
manifestazioni invocando il rilascio di Ghilad.
A Tel Aviv, Haifa, Raanana, Rishon Lezion,
Naaria, Zarit, Mizpè Hilah e molte altre ancora.
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In
tutto il Paese, le scuole dedicano uno spazio
speciale all’argomento, studiandolo in classe,
tenendo gruppi di discussione o raduni di
solidarietà.
Grazie a questa attività pubblica, siamo
riusciti a riportare a casa Udi (z”l) ed Eldad
(z”l).
Non
cesseremo quest’attività volta a mantenere la
questione in cima all’agenda politica nazionale.
Non smetteremo di attivarci fino a che non verrà
rispettato il detto: “E torneranno i figli nei
loro confini”.
Parte
delle nostre iniziative possono essere
consultate nella sezione del sito titolata
MILESTONES.
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Per contattare la Fondazione, scrivere all’indirizzo
email:
habanim.org@gmail.com
(in ebraico o inglese. E’ possibile
anche scrivere in italiano,
ma in tal caso la risposta potrebbe impiegare
più tempo).

Contatti e indirizzi email rilevanti
Per aiutarci nella campagna per la liberazione del
soldato rapito, ti chiediamo di inviare lettere agli
indirizzi che compaiono qui di seguito, facendo
appello affinché Ghilad Shalit venga liberato e
possa tornare a casa!
E’ possibile inviare le lettere sia per posta
elettronica che per posta regolare.
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Croce Rossa Internazionale (ICRC)
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Appelli generici all’ICRC:
webmaster.gva@icrc.org
Sede Centrale
dell’ICRC a Ginevra
Indirizzo postale:
International Committee of the Red Cross
19 avenue de la Paix
CH 1202
Geneva
Italia
http://www.cri.it/contatti.html
|
Libano
ICRC delegation
Immeuble Itani
Rue Sadate-Hamra
B.P.11-7188
BEYROUTH
beyrouth.bey@icrc.org
Capo della delegazione:
Mr CODERQUE Juan
Lingue: English/French/Arabic
Gaza
ICRC office
Jalaa street
50 / 43 Rimal
PO Box 29
Capo della delegazione:
Mr GEORGANTAS Georgios
Lingue: English/Arabic
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|
Giorgio Napolitano – Presidente della Repubblica
Italiana
Palazzo del Quirinale
Piazza del Quirinale, 00187 Roma
Tel. 06.46991; Fax 06.46993125
Telex 06620022
Email:
https://servizi.quirinale.it/webmail/
|
Ministero della Difesa Italiano
Palazzo Baracchini
Via XX Settembre 8 - 00187 Roma
Tel. (+39) 06-4691.1, 06.4882126/7
spi.ca@gabmin.difesa.it
pi@smd.difesa.it
|
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Ministro degli Affari Esteri Italiano
On. Massimo D’Alema, Ministro degli Affari
Esteri,
Piazzale della Farnesina 1, ingresso lato Stadio
Olimpico
relazioni.pubblico@esteri.it
Fax: +39 06.3236210
Tel: +39 06.3691.8899
m.dalema@massimodalema.it
Assistenti:
o.massimi@dol.it,
m.orfini@dol.it,
d.reggiani@dol.it
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Rappresentanza Diplomatica
Permanente d'Italia presso l'Unione Europea
Amb. Rocco Antonio Cangelosi
Indirizzo: 9, Rue du Marteau - 1000
Bruxelles
Tel: 00322 2200411
Fax: 2200426 e 2200546
Homepage:
www.italiaue.it
E-mail:
rpue@rpue.it
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Rappresentanza Diplomatica Permanente d'Italia
presso le Nazioni Unite
Amb.
Marcello Spatafora
Indirizzo: 2, United Nations Plaza - 24th
floor - New York, N.Y. 10017
Tel: 001212 4869191
Fax: Telex 0023 6801137 ITAL UW Telefax
4861036
Homepage:
www.italyun.org
E-mail:
italy@un.int
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Rappresentanza Diplomatica Permanente d'Italia
presso le Organizzazioni delle Nazioni Unite in
Roma
Amb. Romualdo Bettini
Indirizzo: Piazza Margana, 19 00186 Roma
Tel: 0039 06 6977961
Fax: Telefax 06 6796352 - 6783411
Homepage:
www.rapponuroma.org
E-mail:
rapp.ita.onu.rm@esteri.it
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Ambasciata d'Italia a BEIRUT
Amb. Gabriele Checchia
Indirizzo: Rue du Palais Presidentiel,
2902-2633 Baabda - Beirut
Tel: 00961 5 954955
Fax: 959616 - 959615
Homepage:
www.ambbeirut.esteri.it
E-mail:
amba.beirut@esteri.it
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Ban
Ki-Moon – Segretario dell’ONU
Office of the spokesman for secretary General
Mr. Ban Ki moon
United Nations 5-378
New York, NY 10017
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George W. Bush - Presidente degli Stati Uniti
President Georg W. Bush
The White House
1600
Pennsylvenia Avenue NY
Washington, D.C 20500
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Condoleeza Rice – Segretario di Stato Americano
U.S.
Department of State
2201 C Street NW
Washington, DC 20520
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